Storia di una carota, una lattuga e un ravanello – D.D. N. Garzilli

Progetto
Il progetto nasce con il fine di sviluppare la capacità critica di lettura del messaggio iconico cinematografico con particolare riferimento alla pubblicità di prodotti alimentari, attraverso l'esperienza familiare, la coltivazione di ortaggi nell'orto della scuola e lo studio di elementi di comunicazione visiva e non verbale. Il focus è stato centrato su: comprensione critica del presente; sicurezza alimentare ed educazione alla salute; promozione dell'inclusione sociale; eco-sostenibilità.

Nel progetto “Storia di una carota, una lattuga e un ravanello” si è previsto il coinvolgimento degli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria in due percorsi di laboratorio per ciascun plesso scolastico.
I percorsi formativi, legati alle tematiche citate e strategicamente pensati nell’ottica del linguaggio visivo, proprio perché i bambini possano acquisire e approfondire i contenuti in modo immediato, grazie all’uso dei linguaggi visivi e sviluppare un pensiero critico che li induca a creare a loro volta un messaggio promozionale di ciò che è realmente utile per i bisogni degli uomini e del pianeta.
Le attività sono state svolte in orario curriculare ed extracurriculare tramite un laboratorio di “lettura” immagini e video, “lettura” di altre fonti e della realtà circostante, in analisi, eventualmente contrastiva per far sì che attraverso un percorso di ricerca-azione, gli stessi alunni comprendessero quale fosse la verità.
Sono state utilizzate 40 ore curriculari (10 per classe) e 10 per 4 gruppi classi miste extra curriculari, per favorire la circolazione delle idee e lo scambio tra gli alunni coinvolti. Ore complessive 20 per tutti gli alunni delle classi 4 e 5 più 30 per gli alunni selezionati (le attività sono state replicate nei due plessi).
I risultati della ricerca-azione sono stati discussi in tutte le classi e riportati all’interno delle stesse discipline curriculari al fine di ampliare l’effetto di ricaduta complessivo.
Successivamente al laboratorio e alle 40 ore di rielaborazione critica, è avvenuta la costruzione di uno spot/progresso che spieghi i pericoli in cui si può incorrere se si crede a tutto senza filtri.
Infine, si è pensato di realizzare i laboratori in successione e di agganciarli strettamente alle attività curriculari per potenziare la consapevolezza acquisita e stimolare anche nelle famiglie la riflessione su queste tematiche, nonché innescare un processo di socializzazione e diffusione che venga percepito come necessario.

Il progetto, vincitore del bando “CinemaScuola 2030”, ha coinvolto complessivamente 1 scuola (con due plessi Garzilli e Trinacria), 400 (circa) studenti e 28 docenti.

-> Guarda lo spot realizzato qui

  • Titolo:Storia di una carota, una lattuga e un ravanello
  • Sinossi:Delle mani lasciano cadere nella terra i semi che, dopo aver messo su le radici, danno vita a quattro ortaggi: una carota, una lattuga e due piccoli ravanelli. Questi si aiutano a reciprocamente a crescere e uscire prima che le mani ritornano per coglierli. Successivamente le mani ritornano spargendo tanti altri semi da cui nascono, crescono e vengono raccolti, tantissime altri ortaggi, di svariate forme e colori.
    La storia viene narrata fuoricampo.
  • Data di uscita:2018
  • Durata:2 minuti e 30 secondi
  • Genere:Animazione stopmotion
  • Staff tecnico:Ripresa e montaggio video - Germana Sfameli
    Character design e animazione - Vittoria Spoto
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola
Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione
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