Shalla, si fa cinema! – I.C. TEGLIA

Progetto
Rendere i giovani cultori del linguaggio filmico partendo dal principio dell’identificazione come metodo di apprendimento per insegnare loro a comprenderlo. Ciò favorirà l’ampliamento dello spettro del loro spirito critico, contro ogni forma di apatia, perché́, a fronte di una passività̀ spettatoriale di 2 ore, un film genera una propensione all’attività̀ nella vita quotidiana che perdura ben oltre le 2 ore stesse, e influenza il processo stesso di crescita dell’individuo nella collettività̀.

Il Progetto “Shalla si fa cinema!” si inserisce a pieno nell’idea di Scuola Aperta che da anni il l’Istituto Teglia insegue con grande convinzione. In una periferia difficile e povera di stimoli è necessario che la scuola diventi un polo attrattivo di proposte, un luogo dove l’apprendimento continua anche dopo l’orario scolastico tradizionale, con proposte creative dove riflettere insieme ai giovani sui vari linguaggi contemporanei. In tempo di Covid 19, si è cercato di mantenere gli incontri in presenza per permettere ai ragazzi di fare esperienza diretta, non filtrata da una distanza che oggettivamente manca di quella relazione necessaria a crescere, confrontandosi. Selezionati 20 ragazzi, per tutta la durata del progetto hanno partecipato con grande entusiasmo.
L’attuazione del progetto al tempo di Covid 19 ha dovuto comportare inevitabilmente una riformulazione rispetto al progetto iniziale: ragazzi, docenti e tutor sempre in presenza, ospiti del mondo del cinema a distanza, attraverso i preziosi contributi direttamente dai vari set cinematografici, in streaming, sul grande schermo come al cinema! Ogni lezione/laboratorio è stata divisa in due parti. La prima è più teorica, dove si è portato il gruppo a ragionare sul linguaggio audio/visivo, le sue potenzialità, la sua grammatica, i suoi “trucchi” per attirare l’attenzione e far si che il prodotto possa essere venduto e diventare attraente per lo spettatore. La seconda parte della lezione è stata dedicata a laboratori di pratica teatrale, esercizi di scrittura collaborativa e di gruppo, esperienze di gestualità corporea dove gli studenti hanno potuto in prima persona esporsi, mettersi in gioco.
Questa esperienza ha portato diversi ragazzi ad appassionarsi del linguaggio cinematografico, sviluppando un senso critico e di analisi dei prodotti audiovisivi. La possibilità di essere spettatori consapevoli ha prodotto in loro il desiderio di approfondire e molti per l’esame di terza media hanno presentando come tesina l’analisi di un prodotto audiovisivo. Per gli ideatori è pensato come il primo passo di alfabetizzazione, un percorso che dovrebbe portare, passando dall’analisi alle conoscenze più tecniche, alla realizzazione di un prodotto originale.

-> Guarda il video-racconto del progetto qui

CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola
Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola è un progetto promosso da: