AB…Cinema, imparare a leggere e scrivere le immagini in movimento

Progetto
Il progetto è articolato nel seguente modo: coinvolgere l'intero I.C.Kennedy Ovest 3; dare agli alunni l'opportunità di fare animazione utilizzando un linguaggio specifico; combattere così l'analfabetismo e la “distrazione comunicativa”. Si tratta di un progetto inclusivo per tutti i livelli di abilità e conoscenza, con ricadute positive sul territorio e sull'Istituto.

Il progetto si bsasa sull’accertamento/osservazione delle prestazioni, cioè dell’effettivo esercizio delle competenze da parte degli studenti. Pensare a dei compiti di realtà che siano la messa in campo delle conoscenze apprese dagli studenti nel loro percorso formativo è una priorità. La società in cui viviamo è stata definita “società dell’informazione” in quanto fonda i rapporti interpersonali e l’assetto socio-produttivo sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’audiovisivo fluisce senza sosta intorno a noi. Immagini, parole e suoni che scaturiscono dal monitor televisivo e dai personal devices rassicurano, turbano, eccitano, innescano paure e desideri, contribuiscono alla formazione e allo sviluppo della personalità e del corpo. I professionisti che lavorano affinché questo flusso ci raggiunga conoscono bene le regole della grammatica cinematografica, i cittadini purtroppo un po’ meno.

Il linguaggio audiovisivo è un sistema di comunicazione complesso nel quale siamo inevitabilmente coinvolti ed è di primaria importanza fornire occasioni di scoperta, approfondimento e riflessione su di esso, soprattutto in ambito socioeducativo. Fare cinema d’animazione vuol dire penetrare nei segreti, entrare nei meccanismi della riproduzione del movimento conoscere i processi di costruzione di un linguaggio quotidiano, complesso ed articolato, quale è appunto il cinema d’animazione e quindi acquisire un atteggiamento attivo, consapevole e critico nei confronti dei mass-media in generale. Progettare un film d’animazione assume particolare valore socio-educativo in quanto si realizza attraverso un organizzato lavoro di gruppo, dove tutti si sentono coinvolti e responsabili della riuscita del prodotto: consentendo la partecipazione a vari livelli e richiedendo differenti abilità non crea “esclusi” od “emarginati” nel processo produttivo anzi, favorisce la valorizzazione delle singole competenze. All’interno del gruppo, della classe, si lavora come in un laboratorio artigianale dove i compiti sono suddivisi, ma si è tutti partecipi dell’intero processo produttivo. La formula ideale sarebbe la variazione dei compiti e quindi dei ruoli nel corso della attività in modo da consentire, parallelamente ad una buona organizzazione, la plurifunzionalità delle parti. Attitudini e abilità sono messe continuamente in gioco e si sviluppano e differenziano man mano l’esperienza procede.
Con la tecnica del cinema d’animazione ogni immagine o situazione, anche le più assurde e irreali possono prendere forma: nessun limite è dato alla fantasia. L’attesa inoltre aumenta la sorpresa, la meraviglia di vedere personaggi, oggetti, prendere vita per la prima volta sullo schermo. Con l’animazione si impara a non avere fretta, ma aver chiaro il traguardo e collaborare al fine di raggiungerlo condividendo gioie e dolori con i propri compagni d’avventura…perché fare un cartone animato da soli è (quasi) impossibile! La magia delle immagini in movimento, la possibilità di utilizzare qualsiasi materiale e non porre limiti alla fantasia, fanno dell’animazione un potentissimo strumento espressivo potenziato dalle possibilità comunicative messe a disposizione dal web e dai social network.

Risultati del progetto: riconoscere la tecnica dell’animazione, in particolar modo della stop-motion; conoscere le regole “grammaticali” del linguaggio audiovisivo: inquadrature, montaggio, suono; comprende e mettere in pratica i vari step di produzione di un semplice prodotto audiovisivo animato, dall’ideazione del soggetto alla distribuzione; conoscere lo story-board e costruirne uno; costruire i materiali in base alle caratteristiche utili all’animazione; saper quali sono le attrezzature necessarie e utilizzarle per ottenere un’immagine corretta dal punto di vista tecnico e linguistico; usare il software di cattura frame by frame e orienarsi in quello di editing; realizzare semplici animazioni; coordinarsi con il gruppo di lavoro per raggiungere un obiettivo comune; organizzare il proprio tempo in base alle esigenze di produzione; mettere in gioco le proprie competenze e conoscenze pregresse sul tema dell’animazione; collegare l’attività svolta nel laboratorio con quella svolta nelle altre discipline, soprattutto quelle artistiche/umanistiche; presentare il proprio lavoro al pubblico.

PROGRAMMAZIONE – Laboratori di produzione di cinema d’animazione e visione guidata di film destinati alle scuole

  • SCUOLA DELL’INFANZIA: 10 incontri di 2.5h ciascuno + 2 incontri di progettazione/formazione con gli insegnanti
  • SCUOLA PRIMARIA: 4 incontri di 2h per ogni classe interessata + 5 incontri di progettazione/formazione con gli insegnanti (durata 1h)
  • SCUOLA SECONDARIA:le attività si sono svolte nel pomeriggio con un gruppo di alunni ad iscrizione volontaria. Il progetto ha previsto due fasi: a) ciclo di 7 incontri pomeridiani di visione guidata per un gruppo di 15 alunni + 1 incontro di progettazione con gli insegnanti; b) ciclo di 7 incontri pomeridiani di realizzazione di un film d’animazione per un gruppo di 15 alunni + 1 incontro di progettazione con gli insegnanti.

PRESENTAZIONE/RESTITUZIONE DEI RISULTATI: proiezione in sala cinematografica (cinema Eden) dei film realizzati durante l’anno scolastico alla presenza degli autori, dei genitori, degli insegnanti e delle autorità cittadine; presentazione in classe (orario scolastico) e ai genitori (orario extrascolastico) di un film a cura del gruppo di alunni coinvolti nel percorso di visione guidata; partecipazione dei film a festival e rassegne in Italia e all’estero; organizzazione incontro in collaborazione con Università Cattolica di Brescia per illustrare il percorso e le attività svolte; messa online e condivisione dei film realizzati.

Guarda i cortometraggi realizzati:
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola
Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola è un progetto promosso da: