Muri che parlano: trasformazioni di una periferia

Progetto
"Muri che parlano: trasformazioni di una periferia" tratta dell'osservazione della trasformazione del territorio, stimola la narrazione e la visione, elementi del linguaggio cinematografico. Il quartiere a rischio esaminato presenta tracce di archeologia industriale, del degrado della deindustrializzazione, dei recenti fenomeni migratori ed offre uno spaccato straordinario della storia di Brescia.

Muri che parlano: trasformazioni di una periferia“, riguardano la trasformazione del territorio accendendo l’immaginazione e stimolando la narrazione, elementi fondamentali per il cinema. Il canone del documentario richiede apparentemente la semplice trascrizione dei fatti, l’esperienza tuttavia insegna, vedi l’esempio di Ermanno Olmi, che questo genere di commissione è una fucina di poesia e autenticità nella comunicazione. Solitamente il supporto audiovisivo è uno strumento per leggere e conoscere lo sviluppo della città dal punto di vista del fruitore. Gli studenti dell’Indirizzo “Architettura e Ambiente” del Liceo Artistico sviluppano una certa familiarità con gli strumenti di rilevazione e descrizione del territorio. Il progetto si propone di sviluppare questa frequentazione fino alla analisi di un contesto specifico e alla sua rappresentazione e comunicazione attraverso un cortometraggio divulgativo. Il contesto del quartiere a rischio esaminato, che documenta tracce del primo sviluppo extraurbano fino all’archeologia industriale, il degrado della deindustrializzazione, i recenti fenomeni migratori e lo sviluppo del terziario avanzato offre uno spaccato straordinario della storia recente della città di Brescia.

Parte integrante del progetto è l’ acquisizione e la elaborazione dei documenti. Il Musil Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia Musil è stato un interlocutore privilegiato in quanto la sua vocazione allo sviluppo delle attività industriali sul territorio lo vede implicato in primo piano nell’articolarsi dei vari rapporti istituzionali legati alla proposta di riqualificazione dell’area disagiata cui è rivolto il progetto, permettendo alla nostra scuola di entrare in contatto con i protagonisti dell’operazione urbanistica in corso. Il confronto con esempi in cui l’architettura è protagonista di un film e la relazione fra fotografia e architettura vogliono essere un orizzonte, al di là dei mezzi tecnici realisticamente disponibili, in cui muoversi. Il progetto ha previsto quindi una serie di attività di formazione, la ricerca di documentazione, la produzione/elaborazione di materiale da inserire, interviste e videoriprese che documentano la situazione attuale e la preparazione della colonna sonora.

RISULTATI E IMPATTO

Diffusione di buone pratiche metodologiche che sviluppano l’espressione attraverso il linguaggio audiovisivo e la consapevolezza della sua lettura. Maturazione dell’esperienza culturale, educativa e didattica da parte degli studenti, degli insegnanti, delle figure esterne coinvolte. Coinvolgimento come fruizione e proposta nello sviluppo civico e culturale della città.

Il progetto ha coinvolto complessivamente 500 studenti e 30 docenti.

CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola
Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola è un progetto promosso da: