Antropos – Liceo G.M. Galanti Campobasso

Progetto
La finalità del progetto è stata quella di far acquisire ai discenti competenze nel campo delle tecniche audiovisive e sperimentare un laboratorio mass-mediale sui beni culturali immateriali e materiali del Molise. L’esperienza laboratoriale, attraverso la metodologia del learning by doing, è riuscita a coinvolgere i ragazzi, rendendoli “protagonisti”.

Il progetto “Antropos: visualizzare e conservare il territorio immateriale”, rivolto agli studenti del Liceo G. M. Galanti di Campobasso, ha visto coinvolti 21 alunni di tutti gli indirizzi, 4 docenti tutor, un responsabile scientifico, un docente coordinatore e un docente supervisore, con la finalità di far acquisire ai discenti competenze nel campo delle tecniche audiovisive e sperimentare un laboratorio mass-mediale sui beni culturali immateriali del Molise.
Il progetto ha previsto attività laboratoriali teorico-pratiche e incontri in presenza e online. L’esperienza laboratoriale, messa in atto attraverso la metodologia del learning by doing è riuscita a coinvolgere attivamente i ragazzi, rendendoli “protagonisti”, con lo scopo di insegnare loro gli elementi fondamentali del linguaggio audiovisivo e di fornire le competenze teoriche di base necessarie per supportare “il fare” e “il fare insieme”. A tal proposito gli alunni sono stati divisi in piccoli gruppi in modo da favorire la cooperazione e la relazione, sempre tenendo conto della situazione emergenziale. I gruppi, quattro, hanno girato le immagini, montato i video e, seguiti e supportati dai tutor e dalla presenza constante del direttore scientifico, realizzato quattro docufilm incentrati, a causa dell’impossibilità di spostarsi nel territorio regionale, sulla città di Campobasso e, in particolare, sui beni culturali materiali ed immateriali. Tali documentari sono: “La villa comunale De Capoa”, “In viaggio nel tempo a Campobasso”, “Omaggio a Tabasso”, “Il teatro Savoia”. Il lavoro di equipe ha portato i discenti ad una continua collaborazione e sperimentazione delle dinamiche di gruppo; inoltre, vivendo in un periodo di distanziamento sociale il laboratorio “learning by doing” ha permesso ai discenti di sperimentare e verificare modalità di apprendimento cooperativo.

Il progetto ha coinvolto complessivamente una scuola, 20 studenti e 5 docenti.

Guarda i documentari realizzati:
-> La Villa comunale De Capoa
-> In viaggio nel tempo a Campobasso
-> Omaggio a Tabasso
-> Il teatro Savoia

  • Titolo:“La Villa comunale De Capoa”, “In viaggio nel tempo a Campobasso”, “Omaggio a Tabasso”, “Il teatro Savoia”
  • Sinossi:LA VILLA COMUNALE “DE CAPOA”
    La fase ideativa o della pre-produzione: in questa primissima fase di approccio al documentario, il punto di partenza è stato la ricerca dell’idea, sulla quale realizzare il documentario. Trovata l’idea, si è proceduto con la ricerca delle fonti bibliografiche e della sitografia e poi con lo storytelling, in cui l’idea iniziale è stata trasformata in una storia. La ricerca di Villa de Capoa è stata suddivisa in vari ambiti: storico, botanico, artistico. A ogni partecipante è stato assegnato un ruolo attivo nella troupe.
    La fase della produzione: i discenti hanno messo in pratica le conoscenze apprese in precedenza per realizzare nel concreto il documentario. Di volta in volta agli alunni sono state fornite informazioni tecniche specifiche e ognuno di loro si è cimentato nei vari ruoli: attore, regista, tecnico. Fase della post-produzione: quest’ultima fase è stata molto avvincente perché pian piano il progetto ha preso forma. “Edius” è stato il programma scelto per il montaggio. I discenti hanno dedicato molte ore al montaggio del documentario: è stata un’arte snervante ma si è rivelata per tutti divertente e appagante.
    OLTRE IL SIPARIO. IL TEATRO SAVOIA DI CAMPOBASSO
    "Oltre il sipario" è un breve documentario che, attraverso un viaggio nel passato, racconta la storia del teatro Savoia e i motivi delle sue numerose aperture e chiusure. Il documentario è stato creato da Maria Ioffredi, Benedetta Felice, Milena Boffa ed Elena Vecchiarino.
    OMAGGIO A TABASSO
    Durante la fase della pre-produzione, gli studenti hanno preparato il planning e realizzato lo storyboard, ai fini della realizzazione di un format etnografico-culturale. Il tema scelto dal gruppo è stato individuato nel contributo dato alla canzone popolare e dialettale campobassana dal maestro Lino Tabasso, molisano di adozione ed autore di innumerevoli e pregevoli composizioni di musica popolare campobassana. Sono state condotte delle interviste sul campo e, laddove ciò è stato impossibile a causa delle limitazioni dettate dalla emergenza pandemica e dalla distanza dell'intervistato, è stata utilizzata la modalità online. Le riprese sono state realizzate all’aperto, privilegiando luoghi caratteristici della nostra città citati nei testi delle canzoni di Tabasso, e all’interno di uno studio televisivo simulato mediante l’uso della tecnica del chroma key.
    L’ultima fase della lavorazione è stata dedicata al montaggio ed alla sonorizzazione, con l’uso di un software dedicato.
  • Data di uscita:2021
  • Durata:“La Villa comunale De Capoa” 8.19 minuti, “In viaggio nel tempo a Campobasso” 13.54 minuti, “Omaggio a Tabasso” 18.20 minuti, “Il teatro Savoia” 11.45 minuti
  • Genere:Documentari
  • Staff tecnico:Documentari realizzati dagli alunni del Liceo G.Mm Galanti di Campobasso.
CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola
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