17/02/2026
Un’anteprima partecipata e ricca di confronto, quella dedicata a Domani interrogo, che ha riunito circa 150 docenti presso il Cinema Lux di Roma. Una proiezione speciale riservata al mondo della scuola, in attesa dell’uscita del film nelle sale, prevista per il 19 febbraio 2026.
L’incontro si è svolto alla presenza del regista Umberto Riccioni Carteni e della sceneggiatrice e scrittrice Gaja Cenciarelli, autrice del libro autobiografico da cui nasce la storia. La loro presenza ha trasformato la serata in un momento di dialogo diretto tra cinema e scuola, permettendo ai docenti presenti di confrontarsi con chi ha dato forma al racconto.
Al termine della proiezione si è sviluppato un dibattito intenso e coinvolgente, durante il quale molti insegnanti hanno condiviso esperienze personali e riflessioni nate dalla visione del film. Gli interventi hanno evidenziato quanto le dinamiche raccontate sullo schermo rispecchino situazioni reali vissute quotidianamente nelle classi, confermando la forza di una narrazione capace di parlare in modo diretto al mondo della scuola.
Gaja Cenciarelli ha raccontato la propria esperienza reale di insegnamento in una classe della periferia romana, spiegando come la scelta di non indicare esplicitamente la scuola o il quartiere sia stata volutamente pensata per rendere la storia universale e riconoscibile. Un racconto personale che diventa così collettivo, specchio di esperienze condivise da molti docenti.
Il regista Riccioni Carteni ha invece sottolineato come, durante le riprese, si sia creato un clima relazionale molto simile a quello narrato nel film: un set dove ascolto, fiducia e costruzione progressiva di relazioni autentiche, abbiano avvicinato gli attori all’esperienza educativa che stavano mettendo in scena.
Come già evidenziato nella scheda didattica del film, Domani interrogo propone uno sguardo sulla scuola lontano dagli stereotipi, restituendone complessità, fragilità e valore umano. La classe diventa un microcosmo sociale in cui educare significa prima di tutto entrare in relazione, accettare il confronto e riconoscere la crescita reciproca tra insegnanti e studenti. Raccontare storie come questa diventa oggi fondamentale per ribadire il valore culturale e sociale della scuola.

