L’impatto emotivo del cinema sui ragazzi: i risultati della ricerca scientifica

26/01/2026

Si è svolta il 23 gennaio 2025, presso l’Europa Experience – Davide Sassoli a Roma, la presentazione della ricerca scientifica sull’impatto emotivo del cinema sui giovani. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del Bulli ed Eroi – Festival del Cinema per Ragazzi, giunto alla sua VIII edizione in collaborazione con la Fondazione Collodi, confermandosi come uno dei principali progetti nazionali dedicati all’educazione audiovisiva e alla formazione emotiva delle nuove generazioni.

Lo studio è stato condotto attraverso il Toolkit RADAR, sviluppato da ricercatrici del CNR e dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, ed è nato dalla collaborazione con la scuola primaria Collodi, assumendo anche un valore simbolico in vista del bicentenario della morte di Carlo Lorenzetti (Collodi) nel 2026.

L’evento ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio di numerosi enti internazionali e il sostegno di partner culturali e istituzionali, in collaborazione con il Circuito FEDIC. Il Festival Bulli ed Eroi si avvale inoltre di importanti patrocini accademici e istituzionali e di gemellaggi nazionali e internazionali.

Durante l’incontro è stato ricordato il contributo dei Presidenti Onorari Gianni Bisiach e Maria Rosaria Omaggio, nonché del professor Aldo Rossolini, che fin dalla prima edizione ha sostenuto il progetto, riconoscendone il valore educativo e sociale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla crescita dell’iniziativa.

L’evento, presentato dalla Direttrice Artistica Paola Dei, ha visto la partecipazione di una rappresentante del Parlamento Europeo e di numerosi esponenti del mondo della cultura, della scienza e dell’educazione. È intervenuta anche Susanna Schimperna, sottolineando il ruolo del cinema come strumento di prevenzione e crescita consapevole.

La ricerca

La prima fase dello studio si è svolta in quattro regioni italiane – Campania, Lazio, Toscana e Puglia – coinvolgendo ragazzi dai 6 ai 18 anni, con l’obiettivo di valutare l’impatto emotivo del cinema educativo. Le scuole sono state selezionate mediante un campionamento intenzionale a criteri, per garantire la rappresentatività dei diversi ordini scolastici e dei contesti educativi. Pur trattandosi di un campionamento non probabilistico, la varietà dei contesti ha consentito una lettura comparabile dei risultati.

L’analisi statistica ha preso in esame le emozioni positive e negative rilevate prima e dopo la visione dei materiali audiovisivi, utilizzando indici di tendenza centrale e procedure di verifica della significatività.

I materiali audiovisivi sono stati selezionati in base all’età e agli obiettivi educativi, includendo film di animazione, estratti di opere selezionate e contenuti provenienti da piattaforme certificate. Un contributo rilevante è stato fornito dai cortometraggi educativi di Bruno Bozzetto e dal progetto realizzato da Rainbow con il Policlinico Gemelli.

Risultati

  • Campania: emozioni positive 7,2 → 8,4; emozioni negative 2,1 → 2,5
  • Lazio: emozioni positive 6,8 → 7,6; emozioni negative 1,8 → 2,0
  • Toscana: emozioni positive 7,0 → 7,9; emozioni negative 2,0 → 2,2
  • Puglia: emozioni positive 6,5 → 7,0; emozioni negative 2,2 → 2,1

Dopo la visione, oltre il 75% delle risposte si è collocato su livelli emotivi medio-alti. Le emozioni positive sono aumentate di circa il 30%, mentre nelle scuole primarie le emozioni negative sono rimaste sotto il 15%. Nelle scuole superiori, oltre il 69% delle risposte ha indicato un coinvolgimento emotivo intenso.

Interpretazioni territoriali

In Campania è emerso un forte interesse e senso di meraviglia, accompagnato nelle scuole superiori da un aumento del turbamento ma anche da una riduzione dell’isolamento emotivo. Nel Lazio si è osservata una maggiore regolazione emotiva e una buona capacità di elaborazione cognitiva. In Toscana si è registrata un’elevata competenza emotiva e maturità critica. In Puglia è emerso un forte coinvolgimento empatico e una marcata dimensione aggregativa.

Sintesi conclusiva

La ricerca dimostra che i ragazzi possono essere educati a riconoscere e gestire anche le emozioni negative, come confermato dai livelli di isolamento emotivo prossimi allo zero. Attraverso una selezione graduale di contenuti caratterizzati da emozioni complesse, il cinema si configura come uno strumento efficace di educazione emotiva.

  • favorisce l’empatia attraverso l’immedesimazione nei personaggi;
  • stimola la riflessione e la rielaborazione dei vissuti;
  • contribuisce alla prevenzione dei comportamenti violenti;
  • aiuta ad affrontare paure ed emozioni in modo consapevole.

In coerenza con il Piano Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal MIC e dal MIM, la ricerca evidenzia come il cinema, oltre alla sua valenza artistica e narrativa, rappresenti un efficace strumento didattico per la promozione del pensiero critico, della consapevolezza emotiva e delle competenze socio-relazionali nei giovani.

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