17/03/2026
Due appuntamenti dedicati alla formazione docenti intrecciano educazione visiva e calendario civile, mettendo al centro il rapporto tra immagini, cinema e storia contemporanea. Le iniziative si svolgono presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, nell’ambito delle attività dell’IRSIFAR in collaborazione con la rete degli Istituti storici dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
Il primo appuntamento è in programma il 25 marzo 2026 (intera giornata) ed è dedicato al tema del 2 giugno, Festa della Repubblica e primo voto a suffragio universale in Italia. L’attività prende avvio dall’articolo “2 giugno: è tutto un complesso di cose”, pubblicato sulla rivista Novecento.org, e propone un percorso di approfondimento storico e cinematografico centrato sul film C’è ancora domani (2023) di Paola Cortellesi.
La formazione prevede anche una parte laboratoriale, con attività didattiche che mettono in relazione fonti diverse: testuali, visuali, materiali e sonore, per sperimentare in classe nuovi approcci all’insegnamento della storia. L’obiettivo è coinvolgere studenti e studentesse attraverso metodologie partecipative, come il cooperative learning, favorendo una restituzione critica e creativa.
Il secondo percorso si è svolto il 5 marzo 2026 ed è stato dedicato al tema del 25 aprile e della Resistenza. L’incontro, intitolato “Raccontare la Resistenza: parole, immagini, suoni”, ha preso come riferimento la serie TV Fuochi d’artificio (RAI, 2025), diretta da Susanna Nicchiarelli.
Durante l’incontro, con la partecipazione della regista e della sceneggiatrice Marianna Cappi, sono stati affrontati diversi aspetti del racconto della Resistenza: dalla costruzione narrativa alle scelte visive, dal ruolo dei personaggi alla rappresentazione delle diverse forme di lotta tra il 1943 e il 1945, con particolare attenzione al ruolo delle donne e ai valori di libertà, uguaglianza e democrazia.
L’esperienza, aperta anche al pubblico, ha offerto numerosi spunti per la didattica, mostrando come il linguaggio audiovisivo possa diventare uno strumento efficace per raccontare la storia alle nuove generazioni. Il dialogo tra autrici e partecipanti ha inoltre aperto alla possibilità di sviluppare attività laboratoriali nelle scuole e futuri incontri con studenti e studentesse. Per maggiori dettagli sul percorso complessivo è possibile consultare anche il programma completo delle iniziative.

